E’ apparso a Lecco un vergognoso murales inneggiante a Luca Traini, l’ex candidato della Lega (non aveva raccolto alcun consenso) che la scorsa settimana ha aperto il fuoco a Macerata ferendo sei cittadini di origine extracomunitaria.

Orrore: onore a Luca Traini

Una scritta in nero (e non poteva essere diversamente) che oltraggia Lecco e i lecchesi, che annichilisce, che non è degna della nostra città e dei suoi cittadini. Una scritta che è sintomo solo dell’assurda e oscena mentalità di chi l’ha realizzata. “Gloria e Onore al camerata Traini”. Sotto tre parole “Fascio a noi”. Il murales è apparso in corso Matteotti, la strada che dal centro sale verso il rione di Castello.

Il dramma di Macerata

Un dramma nel dramma quello di Macerata, avvenuto il 3 febbraio scorso quando appunto Traini, 28 anni di Tolentino, ha sparato da un’auto in corsa, mirando intenzionalmente contro persone straniere. L’avrebbe fatto mentre alla radio ascoltava una trasmissione in cui si parlava di Innocent Oseghale, accusato di essere coinvolto nell’omicidio  di Pamela Mastropietro, la diciottenne il cui corpo era stato ritrovato in due trolley solo il giorno prima.  Traini è stato arrestato  davanti al Monumento ai Caduti con indosso il tricolore.  Per lui l’accusa di strage aggravata dal razzismo.  In casa dell’uomo sono stati trovati oggetti e libri nazisti, tra cui una copia del Mein Kampf.

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Le polemiche

Una vicenda che ha sconvolto l’intero paese sollevando un’ondata di polemiche “accendendo” da una parte un doveroso rigurgito antifascista, ma dall’altra scatenando anche i soliti ignoti, o per meglio dire idioti. Come quelli che, armati di bomboletta nera hanno agito a Lecco.

Il consigliere Anghileri

Alberto Anghileri consigliere comunale lecchese di Con la sinistra Cambia Lecco ha pubblicato la foto in Facebook . “Ora è sempre resistenza” ha commentato. “Questa sera chiederò in Consiglio Comunale  (in corso in questi momenti ndr) che venga immediatamente cancellata”.

Le reazioni in rete

Vergogna. Questa la parola più ricorrente che appare nei commenti al post pubblicato da Anghileri. “O MI VERGOGNO SOLO A LEGERLO E NON RIESCO AD IMMAGINARE L’ANIMA DI CHI L’ha pensato”. “Vergogna! Va rimosso al più presto”. “Che vergogna !!!! allibita” . E ancora: “Bisognerebbe cancellare per sempre questo modo di pensare e agire. Che schifo!”. “Alberto se non la cancellano loro lo facciamo noi senza tante parole ma con i fatti”