A Oggiono l’appuntamento è in sala consiliare martedì 10 alle 21.

Primo appuntamento

La prima serata “La scuola come luogo di stupore: incontri, dialoghi e relazioni” – martedì 10 aprile ore 21  nella sala consiliare del comune di Oggiono- ha l’obiettivo di raccontare alle famiglie del territorio l’esperienza della Scuola dell’Infanzia “Casa dei Bambini” del Campus Molinatto che ha fatto della filosofia educativa delle Scuole Reggiane e del bilinguismo due punti di forza del proprio approccio pedagogico.
Interverranno nella serata la Dott.ssa Monica Negretti, psicopedagogista nelle scuole con interventi formativi e di consulenza che si ispirano alla filosofia educativa del Reggio Children Approach e Elisabetta Mohwinckel ideatrice del metodo Momo, Emotional Learning, Emotional Teaching © per l’approccio alla seconda lingua nelle scuole. Dal dialogo tra le relatrici, coordinatrici ed esperte, nasce un incontro tra l’esperienza quotidiana di bambini e insegnanti e i fondamenti teorici che la orientano e sostengono.

Metodo reggiano

Ogni bambino è unico, protagonista attivo delle proprie ricerche e della propria esistenza, co-costruttore di apprendimenti nella relazione con i pari e con gli adulti. Questo si concretizza nel pensare e progettare un ambiente, un luogo di vita, che possa dare fondamento a queste teorie. Spazi e materiali sono pensati dalle insegnanti per permettere ai bambini di esprimersi attraverso i loro “100 linguaggi”, sostenendo l’esplorazione, la possibilità comunicativa, la partecipazione, la relazione e l’autonomia, e favorendo il fare, l’agire, la curiosità, la riflessione. In particolare la scelta di utilizzare principalmente materiale di riciclo consente ai bambini di dare espressione piena alla propria creatività, che non intendiamo come pura fantasia, ma come capacità dei bambini di dare molte forme e molti significati ad un oggetto, restituendogli nuova vita, costruendo, assemblando, sovrapponendo, dando voce ai loro modi di relazionarsi al mondo circostante.
“Quando lavori con i bambini devi stare in una sorta di attesa dubitativa, essere capace di sorprenderti per ciò che non ti aspetti. I tuoi interventi devono essere sempre accorti, delicati, silenziosi, poco eclatanti, è sufficiente che i bambini sentano la tua presenza, sentano che sei con loro, questo li renderà fiduciosi e consapevoli di ciò che sta succedendo e di ciò che stanno apprendendo. Devi essere un ricercatore permanente. Puoi aiutare i bambini a costruirsi delle aspettative, dei pensieri – anche se disordinati per te – che abbiano un significato per loro. Devi lasciare che siano loro gli autentici protagonisti. ” Con questa citazione di Loris Malaguzzi intendiamo sottolineare l’importanza del ruolo dell’adulto nella relazione con i bambini: gli insegnanti accompagnano, sostengono i bambini anche negli inciampi e nelle ricadute che caratterizzano i processi di apprendimento, scoprendo insieme nuove ripartenze. L’insegnante tesse le fila del senso di ciò che si sta facendo mentre lo si fa, provocando con domande e restituendo ai bambini le loro strategie, tenendo traccia del percorso attraverso la documentazione, con foto, con i dialoghi dei bambini e con le riflessioni costanti dell’adulto. Per poter maturare questo sguardo le insegnanti della Scuola dell’Infanzia vivono diversi momenti formativi a livello collegiale, con il supporto della Dott.ssa Monica Negretti, partecipando a giornate formative al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, confrontandosi anche con le insegnanti degli altri ordini di scuola, al fine di costruire sempre più nel tempo una continuità di pensiero e una cultura dell’educazione condivisa a tutti i livelli.

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