In Valsassina c’è un sindaco che fa il Cicerone. Stiamo parlando di Renato Busi: sindaco di Parlasco e Cicerone per gli affreschi sul bandito Lasco al mattino… e scopritore di libri antichi al pomeriggio. Testi però – precisa lui – che devono essere rigorosamente sulla Valsassina.

Un sindaco che fa il Cicerone

Nato e cresciuto a Parlasco, il primo cittadino ha vissuto a Cinisello Balsamo per diversi anni poi, raggiunta la meritata pensione ha fatto ritorno al sul paese natio. E nel 2007, quando sindaco era Alberto Denti, nel piccolo borgo di Parlasco è stato realizzato un insieme di affreschi che raccontano la leggendaria storia del Lasco, il bandito della Valsassina. Attraversando le vie del paese è possibile ripercorrere le vicende narrate nel romanzo scritto da Antonio Balbiani nel 1871 e ambientato nel XVII° secolo.

«Per Lasco»

Il testo è incentrato sulla vita degli abitanti di Parlasco e della Valsassina che a quei tempi era in balia dei signorotti locali e delle credenze popolari. Il nome stesso del paese, potrebbe derivare da «Per Lasco», poiché è qui che probabilmente fu eretta la sua forca. Racconta il sindaco Cicerone: «La leggenda del Bandito ha per protagonista tale Sigifredo Falsandri, conte di Marmoro: di giorno amato benefattore per la sua magnanimità nei confronti dei bisognosi, di notte bandito che imperversava per la valle, alle prese con delitti e rapine. A Parlasco sono ancora oggi visibili i pochi ruderi della Rocca di Marmoro, quartier generale del bandito. Attualmente i turisti che vogliono rivivere le avventure di Lasco possono venire a visitare questo museo all’aria aperta che sono le vie di Parlasco. E ce ne sono davvero tanti nel week end, ma capita anche durante la settimana che gruppetti di persone vengano a farci visita».

Leggi anche:  Le modifiche alla viabilità a Lecco domani e la prossima settimana

 

Gli affreschi

Ecco allora che Busi li accompagna per le vie del paese dove ci sono 17 affreschi. Ogni due anni viene celebrata la giornata del Lasco e sulle pareti delle case si aggiungono altri dipinti. Tra l’altro lui stesso ha ribattuto, impaginato e stampato 1100 copie della storia del Lasco di Balbiani.

La passione per i libri

Dismessa la fascia da sindaco, il primo cittadino, nel pomeriggio ha un’altra passione: «Insieme ad un amico vado a caccia di libri antichi sulla Valsassina. Io ho sempre fatto il tipografo e ho curato la ristampa del libro sul Lasco. Io e il mio amico visitiamo mercatini del libro e quando scoviamo questi preziosi tesori sulla nostra terra io stesso provvedo a ribatterli e a scannerizzarli, così che non vadano perduti. In futuro potranno anche essere oggetto di ristampa. Per ora abbiamo riscoperto una ventina di libri. Che dire: ci tengo molto alla mia Valle».