Donne in festa per Sant’Agata a Lecco, nel rione di Rancio.

Sant’Agata

Come da tradizione ormai consolidata, in occasione della celebrzione della patrona delle donne cattoliche, il gentil sesso si è accomodato (per una volta) a tavola a magiare. Gli “ometti” invece  si sono dati da fare aremggiando dietro ai fornelli. E’ successo la sera del 6 febbraio a Rancio e precisamente nel salone del Circolo Pio X. Prima del momento conviviale è stata celebrata una funzione religiosa. Poi tutte a tavola…  tutti in cucina.

 

La patrona delle donne cristiane

La leggenda narra che Agataall’età di 15 anni decise di consacrarsi a Dio. Il proconsole della città di Catania si innamorò della ragazzina. la fece imprigionare presso il palazzo pretorio a seguito di un’accusa per vilipendio alla religione di Stato. A quel punto Quinziano provò a far cambiare idea alla vergine ed all’ennesimo diniego decise di farle tagliare entrambi i seni. Si narra che la ragazza ebbe una visione celeste e guarì da quella atroce tortura. Il proconsole, irritato da quanto accaduto in favore della ragazza, decise di farla bruciare viva. Ma nel giorno in cui Agata doveva essere trasportata nella piazza pubblica per essere data al rogo, avvenne una forte scossa di terremoto, Correva l’anno 251. Agata venne ricordata a causa della sua persecuzione ed al coraggio, che nonostante le atroci torture riuscì a restare illibata per Dio.