Notifiche in giacenza da mesi , il sindaco si arrabbia. Contro i disservizi postali è infatti intervenuto Filippo Galbiati, primo cittadino di Casatenovo.

Disservizi postali se ne parla in Consiglio comunale

Il problema dei pesanti ritardi nella consegna della corrispondenza è emerso nella serata di mercoledì scorso, durante il punto di un debito fuori bilancio dovuto a un ricorso vinto da due cittadini per una sanzione subita dal Comune alcuni anni fa. E’ stato proprio il primo cittadino Filippo Galbiati a sollevare la questione, puntando il dito contro le Poste. «In questi ultimi tempi mi è stata consegnata una quantità incredibile di comunicazioni rimaste in giacenza per mesi all’ufficio postale, a seguito di notifiche non andate a buon fine. E’ inaccettabile che documenti di questo tipo restino fermi per così tanto tempo senza che il Comune ne venga subito messo al corrente. Seguirà certamente da parte mia una comunicazione nei confronti di Poste Italiane».

Notifiche in ritardo

Durante il Consiglio di mercoledì, infatti, l’assessore al bilancio Dario Brambilla ha  portato alla luce l’esistenza di un debito fuori bilancio dovuto alle spese legali e al «ristoro» di due sanzioni relative ad infrazioni stradali, inflitte negli scorsi anni dalla Polizia locale di Casatenovo. «L’importo del debito di 1.636,26 euro – ha spiegato l’assessore Brambilla – è comprensivo sia del ristoro delle due multe, sia delle spese legali sostenute dalla controparte. Entrambe le sanzioni erano state impugnate e, nonostante l’esito favorevole per il Comune in primo grado, sono state ribaltate in Appello». A ribattere immediatamente sull’argomento è stata la capogruppo del M5S Loana Trevisol : «Questo debito mi fa davvero arrabbiare, ora dobbiamo pagare più di 1600 euro quando era chiaro fin dall’inizio che avremmo perso la causa. E’ davvero ridicolo. A farla eco è stata Rosanna Rampin di «Più Casatenovo»: «Ci si augura che in futuro non accada mai più. Da una multa di 150 euro siamo arrivati ad un importo notevole che grava sulle spalle di tutti i cittadini».
A giustificare l’operato dell’Amministrazione è stato quindi il sindaco Galbiati. Che non ha riservato critiche alle Poste per i ritardi nella consegna delle notifiche. «Per quanto riguarda la prima contravvenzione, risalente al 2012, era stata impugnata per un problema di comunicazione con la società di notifica. Dopo aver scoperto che l’atto non era stato segnalato al destinatario si è provveduto quindi con una seconda notifica» ha continuato Galbiati, che ha poi colto l’occasione per lanciare un appello alla società Poste Italiane, in seguito ad alcuni disservizi relativi alla corrispondenza.  «In questi ultimi tempi mi è stata consegnata una quantità incredibile di comunicazioni rimaste in giacenza per mesi all’ufficio postale, a seguito di notifiche non andate a buon fine. E’ inaccettabile»