Disoccupati over 40 esclusi dalle aziende, dagli amici e talvolta anche dai famigliari.

Disoccupati over 40: più numerosi dei giovani e più disperati

Secondo i dati Istat, le fasce d’età superiori a quella giovanile (15-24 anni) presentano in termini numerici una problematica lavorativa più pesante, con conseguenze sociali molto forti. Infatti i lavoratori maturi hanno rispetto ai giovani più responsabilità: verso se stessi, verso i figli e verso gli anziani genitori. La mancanza di lavoro in questa generazione cerniera è di conseguenza più drammatica perché i lavoratori maturi rappresentano il presente su cui si deve costruire il futuro. Eppure politici e istituzioni parlano sempre e solo di disoccupazione giovanile.

L’indagine condotta dall’Associazione Lavoro Over 40

Da un’indagine condotta dall’Associazione Lavoro over 40 su un campione statisticamente significativo emerge uno spaccato impietoso di questa realtà. Il 54% dei lavoratori maturi ha perso il lavoro tra i 46 e i 55 anni. Di questi il 60% l’ha perso da 5 anni e dunque da molto tempo. Quanto all’aspettativa di pensione, per effetto della legge Fornero che ha prolungato l’età pensionabile, il 63% degli intervistati ha un’aspettativa di oltre 10 anni. L’altro dato preoccupante, spiega il presidente dell’associazione Giuseppe Zaffarano, riguarda le conseguenze psicologiche e sociali della perdita del lavoro. Infatti un terzo degli intervistati dichiara di non aver avuto sostegno dalla famiglia, la metà di essersi trovato il vuoto sociale intorno. A dimostrazione dello stigma sociale che colpisce i disoccupati.

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Il servizio completo, con i dati dell’inchiesta e le drammatiche testimonianze di alcuni disoccupati maturi, sul Giornale di Merate in edicola dal 6 febbraio.