Disabile prigioniero in casa sua. Per un mese è rimasto bloccato in casa perché l’ascensore non funzionava e ha dovuto chiamare i carabinieri per ottenerne il ripristino. Una vicenda incredibile quella di Alessandro Venneri, 38 anni, da nove relegato su una sedia a rotelle dopo un drammatico incidente. Tutto succede a Oggiono.

Martedì 19 dicembre: Brianza stacca l’ascensore

Ancora guai per Alessandro Venneri di nuovo prigioniero nella sua abitazione. “Questo pomeriggio sono tornato intorno alle 14 e la corrente non c’era. Sono riuscito a contattare il manutentore grazie a un mio vicino di casa e ho raggiunto l’abitazione. Ora sono di nuovo prigioniero e domani mattina ho appuntamento per la fisioterapia. Non so se riuscirò ad andare. Chiamerò i Carabinieri di Oggiono e mi auguro che mi aiutino”.

Disabile prigioniero delle “sue” mura

Quell’appartamento, in uno dei due condomini della Cooperativa Brianza Nuova era il coronamento di un sogno di indipendenza. Il problema è che in questa palazzina sono stati venduti solo due alloggi: il mio e quello di una coppia al primo piano. Quindi la cooperativa ora rischia il fallimento e tra un rinvio l’altro il giudice del Tribunale di Lecco ha previsto la prossima udienza per gennaio. E a quel punto saprò se ho perso la mia casa per la quale ho già versato la metà dei soldi». Nel frattempo però la situazione non è facile per Alessandro Venneri che deve dipendere dai genitori.

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L’appello al sindaco

“Il sindaco Roberto Paolo Ferrari si è mobilitato per fare in modo che in questi appartamenti non venissero i profughi. Ora mi chiedo se può aiutarci a risolvere questa situazione intollerabile”.

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