Il piano di desemaforizzazione e il miglioramento della viabilità di Brivio sono stati presentati ufficialmente al paese. Molte le critiche mosse dalla cittadinanza.

La desemaforizzazione

Lunedì 4 dicembre il sindaco Federico Airoldi e i rappresentanti provinciali, Mauro Galbusera e Angelo Valsecchi, hanno presentato il progetto definitivo per la desemaforizzazione e il miglioramento dell’intersezione tra la strada regionale 342 e quella provinciale 56. Il piano, di cui si è iniziato a parlare già nel 1998, è stato finalmente approvato nel luglio di quest’anno.

Cosa prevede il progetto?

La spiegazione tecnica del progetto è stata affidata all’architetto Valsecchi. “Abbiamo già realizzato questo tipo di interventi in altri comuni. I dati ci dimostrano che la desemaforizzazione, che sarà completa a breve nel tratto di strada che va da Brivio a Nibionno, ha portato grandi benefici”. Ha poi portato l’attenzione sugli attraversamenti pedonali. “Saranno aggiunti due attraversamenti in corrispondenza dell’asilo e nei pressi della Chiesa. Questi sono molto più sicuri di un semaforo”. (Per approfondire il progetto clicca qui)

L’intervento di Airoldi

L’incontro di presentazione è iniziato con l’intervento del sindaco. Airoldi ha ricostruito la cronostoria del travagliato percorso che ha portato a questo progetto. Iniziato nel 1998 ha quindi subito delle modifiche nel corso degli anni. “Nel ’98 è nata l’idea di una rotatoria per ovviare al problema. Nel 2001 poi è stato realizzata la prima bozza di programma. Ma questa è decaduta per ragioni economiche e tempistiche complicate. Nel 2011 il secondo tentativo di progettazione: dopo l’approvazione del progetto, con spese previste intorno ai 400mila euro, ci si è bloccati di nuovo. Anche in questo frangente le stime sugli oneri da versare erano errate e dunque insostenibili per la Provincia e per il Comune. Dopo tanto tempo siamo riusciti a rendere realizzabile un intervento necessario e urgente per Brivio”

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La Provincia e la visione di insieme

“Il territorio necessita di questi piani di desemaforizzazione”. Questo è ciò che ha sostenuto Mauro Galbusera, delegato alla viabilità provinciale. “Abbiamo pochi soldi e molti interventi da fare. Brivio per noi sarà priorità 2018. Contiamo di finire i lavori entro l’anno prossimo”.

Molte le critiche dei cittadini

La paura di non attraversare in sicurezza, la mancata realizzazione della rotatoria, l’alta velocità con cui la strada paesana viene percorsa e il traffico di tir che ogni giorno transita sulle strade di Brivio. Le criticità sollevate sono molte. La critica più feroce, però, l’ha mossa il comitato per la riattivazione del semaforo pedonale a chiamata situato in via Como all’altezza dell’intersezione con via Viganò e via Santi Patroni. L’architetto Giorgio Bregantin, promotore del movimento di protesta, è quindi intervenuto a gamba tesa. “In molti comuni con cui collaboro si è scelto di affiancare alle isole di traffico il semaforo a chiamata. Rende più sicuro l’attraversamento. L’avete disattivato mesi fa e il sottopasso da utilizzare in sostituzione è in condizione vergognose, al limite dell’agibilità”.

La conclusione della presentazione

Dopo la risposta puntuale dell’amministrazione alle perplessità dei cittadini, si sono presentati i costi e i tempi per i lavori. La gara d’appalto si aprirà all’inizio del 2018. La Provincia ha infatti inserito nella previsione di bilancio la spesa per realizzare questo progetto. Per il mese di giugno sarà poi possibile assistere all’inizio del cantiere che dovrebbe concludersi entro fine anno. Il costo complessivo sarà di 300mila euro diviso equamente tra Provincia e Comune.