La sospensione del dottor Gregorio Del Boca ha suscitato reazioni anche nel panorama politico e amministrativo del Meratese. A distanza di meno di 24 ore dal provvedimento, il sindaco di Merate Andrea Massironi e quello di Casatenovo Filippo Galbiati hanno infatti firmato una lettera pubblica. Che esprime solidarietà anche a Gedeone Baraldo, ex direttore di presidio del Mandic.

Sindaci dalla parte di Del Boca e Baraldo

“Pur non avendo competenze dirette relativamente al merito dei provvedimenti di valutazione interna all’Asst – affermano i due primi cittadini – in qualità di sindaci del territorio esprimiamo profonda preoccupazione per il clima di tensione che si è venuto a generare all’interno dell’ospedale Mandic”. Una presa di posizione forte, insomma, supportata da una ampia argomentazione. “Vogliamo esprimere quanto abbiamo avuto modo di percepire in questi anni dai cittadini, dalle pazienti, dal personale ospedaliero relativamente all’operato del primario della Ginecologia. Il dottor Del Boca ha dimostrato non solo un’alta professionalità che ha qualificato molto positivamente il reparto da lui diretto, non solo ha garantito eccellenza nelle prestazioni alle pazienti del territorio, ma a lui viene riconosciuta diffusamente una non comune capacità di relazioni umane e una propensione all’impegno che va ben oltre i doveri contrattuali. Aspetti che hanno fatto dell’Ostetricia Ginecologia di Merate, sotto la sua guida, un punto di riferimento solido, qualificato e accogliente per tante donne”.

La percezione dei cittadini

Massironi e Galbiati continuano dunque nella loro difesa. “Questa è la percezione dei cittadini che vogliamo in questa fase rappresentare pubblicamente. Il provvedimento di cui è stato destinatario il dottor Del Boca, del quale non sono a noi note le motivazioni nel dettaglio, non può comunque modificare una percezione diffusa molto positiva che, in qualità di rappresentanti dei cittadini del territorio, sentiamo il dovere in questa fase di manifestare con forza, anche come forma di sostegno personale e vicinanza al primario, in questo momento difficile”. E ancora. “Abbiamo avuto modo di esplicitare in questi mesi soddisfazione per alcune scelte operate dalla direzione generale relativamente al ruolo del Mandic, a partire dalla redazione del Poas, dall’individuazione di nuove figure apicali in vari reparti, dalla disponibilità ad affrontare positivamente il tema della Pneumologia”.

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Momento di tensione per il Mandic

Di qui le conclusioni dei due sindaci. “La nostra azione che vuole essere, pur nel rispetto delle competenze, assolutamente decisa, non può interrompersi in questo momento difficile e carico di tensione per l’ospedale, che pensiamo abbia bisogno del supporto dei sindaci. Abbiamo quindi ritenuto doveroso prendere contatto da subito con il direttore generale: vogliamo dar voce alla preoccupazione di tante pazienti e capire fin da subito qual è il contesto in cui si intende operate per la continuità del servizio, la sua guida, le prospettive dell’Ostetrici Ginecologia di Merate. Vogliamo anche capire come si intende affrontare quel clima di tensione e preoccupazione che si è generato all’interno dell’ospedale e che rischia di togliere serenità ad operatori sanitari e ai pazienti”.

Il caso in Conferenza dei sindaci

Il caso Del Boca finirà sul tavolo della Conferenza dei sindaci del Meratese e Casatese. “Sarà nostra premura allargare la discussione mediante le conferenze dei sindaci del Meratese e del Casatese, vigileremo su questa vicenda e più in generale sul ruolo del Mandic, di certo con rispetto dei ruoli, ma anche con grande e continua attenzione”.

Interrogazione di Straniero

“Sorpreso” per la notizia della sospensione di Gregorio Del Boca e di Gedeone Baraldo si è detto anche il consigliere regionale del Pd Raffaele Straniero.
“Si tratta di due medici stimati, pertanto intendo depositare al più presto un’interrogazione urgente per conoscere le motivazioni di queste sospensioni e chiedere all’assessore Gallera se non ritenga che questo fatto, unito a tutta una serie di altri fattori, non possa costituire di fatto un depotenziamento del presidio Mandic di Merate, in contraddizione con gli annunci e le dichiarazioni dell’assessore stesso e della maggioranza di centrodestra, che, a parole, proclamano invece l’importanza di una valorizzazione di questo ospedale, nonché rispetto ad alcuni investimenti e all’importante accordo con Inrca di Casatenovo siglato alcuni mesi orsono”.