A Cascina Grassi sono tornati gli studenti. Ora infatti la scuola è sicura ed ha tutti i requisiti richiesti dalla normativa e dalla nuova zonizzazione regionale del rischio sismico. È in corso però in questi giorni la terza analisi della vulnerabilità sismica delle scuole di Casatenovo, a seguito dell’evoluzione normativa in materia sismica e dell’aggiornamento regionale delle zone di rischio.
Ora l’ufficio sta infatti procedendo sul plesso di Cascina Bracchi.

Cascina Grassi ora è una scuola a norma

“Alla primaria di Grassi i lavori sono terminati secondo il programma che ci eravamo dati e le classi sono rientrate subito dopo le vacanze di Natale. Periodo che abbiamo sfruttato per trasloco e pulizie. Ora la scuola è sicura ed ha tutti i requisiti richiesti dalla normativa e dalla nuova zonizzazione regionale del rischio sismico” ha spiegato il sindaco Galbiati. Per le elezioni nazionali e regionali del 4 marzo anche il seggio elettorale per le sezioni di Campofiorenzo e Rogoredo tornerà quindi a Grassi dopo il trasferimento temporaneo per il referendum regionale di ottobre.
“Per la scuola dell’infanzia di Valaperta l’analisi è terminata e abbiamo redatto il progetto per la sistemazione ed i sistemi di fissaggio delle tegole della copertura. Che è anche l’unico intervento richiesto non essendoci problemi strutturali. A breve avremo i risultati sul plesso di Bracchi e se saranno necessari interventi gestiremo anche quelli dando loro priorità”.

Analisi sismiche in corso

“Siamo consapevoli che aver avviato questo programma ci può far andare incontro a spese importanti e disagi temporanei” ha affermato Galbiati. Che prosegue dunque nello spiegare gli studi sismici in corso “È un aspetto che in Italia limita molto il percorso di adeguamento antisismico delle scuole, vista l’evoluzione delle norme e delle zonizzazione che sono più stringenti. E che comportano anche impegni di spesa notevoli per gli enti pubblici ed il rischio di dover chiudere plessi, una volta che si procede con le analisi. Ma a Casatenovo vogliamo portare a termine il nostro percorso e non ci spaventano gli eventuali costi. La priorità è la sicurezza per bambini, ragazzi, insegnanti e personale. E di fronte a questo obiettivo ogni altro problema (di bilancio e di disagi) diventa secondario. Siamo certi che anche le famiglie comprendo e comprenderanno anche per i prossimi interventi l’importanza di questo programma e con loro gestiremo gli eventuali ulteriori disagi. Questo lo dico perché non posso escludere che anche su altri plessi la chiusura temporanea potrebbe rendersi necessaria, come abbiamo dovuto fare a Grassi”.