Parcheggi selvaggi. C’è una frazione a Merate che è ostaggio di maleducati che sono soliti lasciare i propri mezzi ovunque. A bordo strada, sotto i cartelli di divieto, addirittura nelle corti e davanti ai portoni. Storie di ordinaria quotidianità a Cassina Fra’ Martino, frazione meratese al confine con il territorio di Imbersago.

 

Parcheggi selvaggi a Cassina fra’ Martino

Definirla giungla è quasi riduttivo. La situazione dei parcheggi selvaggi a Cassina Fra’ Martino è fuori controllo da tempo, ma ogni tanto c’è chi sbotta e si «arma» di cellulare. E immortala, una a una, le auto di chi pensa che le corti della frazione non siano proprietà private, bensì luoghi in cui posteggiare senza ritegno. E pazienza se qualcuno per uscire di casa deve prodigarsi in slalom oppure suonare ai vari campanelli «disturbando» la quiete del parcheggiatore selvaggio.

E i vigili dove sono?

Chi ci ha inviato queste foto è un residente di Cassina Fra’ Martino esasperato da una situazione che si protrae da diverso tempo. Senza che gli agenti di Polizia Locale, solerti nel controllare le zone a disco orario o i parcheggi blu sotto la Torre, prendano penna e blocchetto per sanzionare chi invece lascia le vetture di fronte ai portoni nelle frazioni in modo sfacciato. A volte, come testimonia una delle foto in alto alla pagina, addirittura sotto il cartello di divieto di sosta – impossibile non notarlo – della piazzetta di Cassina. «Nelle frazioni di Merate non solo vengono trascurate le strade piene di neve – ci ha scritto, chiedendo però l’anonimato – nella piazza c’è il divieto di sosta dalle 0 alle 24 e nessuno del Comune è in grado di farlo rispettare. Se lo diciamo ai vigili ci dicono di dirlo ai Carabinieri, e viceversa. E’ uno scaricabarile continuo».