I caduti della grande guerra a Solza una mostra per ricordare i «giovani ragazzi»,  partiti per il fronte e mai tornati.

Le storie dei caduti della Grande guerra

Allestita presso la biblioteca di Solza e inaugurata in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza del 4 Novembre. La mostra «I Caduti della Grande Guerra» ripercorre le vicende di alcuni cittadini solzesi «chiamati alle armi» durante il primo conflitto mondiale. Una serie di pannelli informativi con fotografie e testi, realizzati grazie a ricerche negli archivi locali, raccontano le storie dei ragazzi, con un’età di circa 25 anni, che senza nessuna preparazione militare finirono al fronte fra il 1915 e il 1918, senza fare ritorno a casa.

La mostra

«Dobbiamo renderci conto – ha spiegato il sindaco Maria Carla Rocca – che questi ragazzi non erano soldati professionisti. Molto spesso erano contadini, mandati al fronte senza preparazione, ma anche senza conoscere fino in fondo il perché. Molti di loro sono morti. Non durante i combattimenti, ma per le pessime condizioni di vita nelle trincee e a causa di ferite non adeguatamente curate. Un’aspetto che molti ragazzi giovani ignorano».

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Il percorso

Realizzata da Nicolò Pappaletterà, studente del liceo «Lussana» di Bergamo, in collaborazione con Promoisola, la mostra continuerà ad essere visitabile nei locali della biblioteca comunale al Castello Colleoni. Per il primo cittadino Rocca si tratta di «un’iniziativa interessante che ci ha permesso di dare il via a un percorso che si concluderà il prossimo anno in occasione del centenario della fine della prima guerra mondiale».