Si è tenuto quest’oggi l’annunciato confronto sulla gestione dell’automedica di Bellano.  I vertici di  ATS Brianza, AREU e ASST Lecco, i consiglieri regionali e gli amministratori del territorio si sono trovati questo pomeriggio per individuare le azioni più consone per tutelare le esigenze del territorio.

La automedica di Bellano trasferita a Nuova Olonio

Presenti i consiglieri regionali Flavio Nogara, Mauro Piazza e Raffaele Straniero. Per Areu c’erano Alberto Zoli e Carlo Picco, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario, con dirigenti e tecnici. Per l’Ats sono intervenuti il dg Massimo Giupponi e il direttore sanitario Silvano Lopez. Inoltre hanno partecipato circa 30 Amministratori, tra cui Fernando De Giambattista, presidente dell’ambito di Bellano.

L’incontro, convocato dall’Agenzia di Tutela della Salute, ha avuto come oggetto principale la recente riorganizzazione della rete di soccorso, e, nello specifico, dello spostamento temporaneo
dell’automedica di Bellano a Nuova Olonio, per fra fronte all’emergenza provocata dalla situazione di Gallivaggio (SO). Giupponi ha aperto l’incontro definendolo un  “momento di lavoro”. “Quest’azione ha l’obiettivo   di analizzare in questo momento i servizi emergenza urgenza del territorio. Ma anche di continuare a raccogliere i diversi soggetti su tutte le tematiche strategiche di area sociosanitaria” ha detto.

Alberto Zoli (Areu)

Zoli ha raccolto “con piacere e massima disponibilità la sollecitazione degli Amministratori ad aprire un momento di discussione e confronto”.  “Non solo sulla tematica odierna ma anche più in generale sull’organizzazione del sistema di soccorso” ha aggiunto. Spiegando come il soccorso negli anni sia cambiato.  “Il compito degli Amministratori è comprendere le logiche che stanno alla base per spiegarle ai cittadini” ha sottolineato.

Il presidente dell’Ambito di Bellano

Fernando De Giambattista, presidente dell’Ambito di Bellano, ha presentato i timori e le perplessità dei sindaci e dei cittadini del territorio. “Ogni volta che si mette in atto un cambiamento noi e i nostri Cittadini abbiamo bisogno di rassicurazioni. Vogliamo avere le certezze che il soccorso sui nostri territori sia consono alle necessità riscontrate” ha detto.
ai temi correlati al sistema di soccorso.

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I consiglieri regionali

Flavio Nogara (Lega) ha apparentemente deposto le armi. “Oggi ci è stato assicurato con piacere che non è stata presa nessuna decisione. Tocca infatti al tavolo costituito fornire gli elementi necessari per individuare quale sia il miglior collocamento delle risorse a disposizione sull’intero territorio. Fino a prova contraria io resto convinto che l’automedica a Bellano, integrata ad un sistema di elisoccorso, sia la soluzione che garantisce la massima tutela per il territorio. Ritengo comunque opportuno che il tavolo lavori in queste settimane con tutta la tranquillità necessaria nella ferma convinzione che tutti vogliamo il meglio per il nostro territorio”.

Straniero (Pd) ha apprezzato “le competenze della Direzione di Areu.  “Approvo l’idea di un luogo di confronto per questo frangente, dove venga posto il focus sulla situazione e ribadisco
l’importanza strategica dell’automedica a Bellano, auspicando che lo spostamento sia solo provvisorio”.

Piazza (Forza Italia) per primo aveva proposto l’istituzione del tavolo per valutare in concerto le questioni sociosanitarie dell’area bellanese. “Sono emersi elementi interessanti riguardo al potenziamento del sistema soccorso, abbiamo nello stesso tempo preso atto della disponibilità di Areu a ragionare sul futuro delle emergenze nell’area di Bellano e ci auguriamo che questa soluzione sia solo temporanea” ha detto.

Ma Oggionese e Valsassina?

Nulla pare sia stato detto riguardo ai due presidi rimasti testé scoperti nell’Oggionese/Meratese e in Valtellina. Per coprire il “buco” di Bellano sono infatti state portate qui H12 le auto infermieristiche di Castello di Brianza e di Taceno in Valsassina.