Dura la vita di chi si reca al lavoro o in università utilizzando i treni. Lo sa bene Mattia Decio, assessore pendolare.

Assessore pendolare e giovane dem

Classe 1989, Mattia Decio è barzaghese e da anni impegnato in politica. E’ membro del Circolo dei Giovani Democratici dell’Alta Brianza e dei laghi e assessore allo Sport e alle politiche giovanili, lavora poi a Milano in un tour operator. Ma al lavoro, purtroppo, spesso ci arriva già nervoso. La causa? Trenord. Con i suoi ritardi, le sue cancellazioni e le invivibili condizioni di viaggio. Che colpiscono infatti, con cadenza quotidiana, i pendolari che da Lecco e Bergamo viaggiano verso Milano. Decio ha quindi scritto una lettera aperta, che sta girando nel circondario del Partito Democratico del casatese. La protesta sta inoltre diventando bandiera del comitato di sostegno a Giorgio Gori come presidente della Regione.

La lettera aperta dell’assessore Decio

 “Vi raccontiamo una breve storia ma vera:
un ragazzo della nostra bella Brianza esce di casa alle 7 del mattino, vuole raggiungere Milano per le 9 dove ha trovato lavoro.
Decide di prendere il treno delle 7.30 o delle 8.00, che dovrebbero permettergli di arrivare comodamente a Milano entro le ore 9.00 in ufficio.
Arriva in stazione, sale sul treno e comincia il viaggio per Milano.
Ma sulla carrozza il riscaldamento non funziona. Allora sceglie di cambiarla, ma in quella dietro i sedili sono sporchi e il finestrino aperto non si chiude.
Ne trova infine un’altra. Questa va bene.
Il treno supera 3 stazioni, poi si ferma. Gli altoparlanti dicono che c’è un guasto agli scambi. Il treno rimane fermo 20 minuti e arriva a Milano con 30 minuti di ritardo. Si scende tutti di corsa, le scale affollate, nessuno vuole arrivare in ufficio in ritardo, giustamente.
Ma Trenord rimborserà o chiederà scusa ? Magari, utopia! Siamo arrivati a Milano sani e salvi no? Non vi basta questo?
La giornata di lavoro passa e il pendolare esce dall’ufficio alle 18 per raggiungere casa e famiglia. Finalmente! Ma non ha fatto i conti con Trenord…
Il treno che dovrebbe portarlo a casa è cancellato per un guasto tecnico. Fa niente ti dicono. Tanto puoi prendere quello dopo. Che ti costa arrivare a casa alle 9 ? Tanto tu che hai da fare?”

Il dramma dei pendolari

“Questo è quello che succede quasi TUTTI i giorni ad un pendolare che da Lecco o Bergamo vuole raggiungere Milano.
Treni sporchi, sedili rotti, bottiglie di birra e sporcizia, porte guaste, finestrini rotti , ritardi e cancellazioni all’ordine del giorno.
E Regione Lombardia che dice? MAI una presa di posizione, MAI una scusa ai poveri pendolari.
Anzi, rinnova SENZA GARA la concessione del servizio a Trenord. Ma i risultati non li vedono?
A MARONI E ALLA LEGA DEI PENDOLARI CHE LAVORANO E STUDIANO NON INTERESSA NULLA!!”