Alla Triennale di Milano spopola la social pizza meratese.

La social pizza meratese

La pizza di Cristian Marasco, pluripremiato pizzaiolo meratese, è «arrivata» al piano terra della Triennale di Milano.
Ma non si tratta di una pizza qualunque, ma di una «Social Pizza». Una pizza che non vuole essere egiziana (tradizionalmente larga e sottile), né napoletana (quella con il classico bordo a canotto) e nemmeno gourmet (una base di pasta su cui impiattare un caleidoscopio di ingredienti ricercati), ma una pizza buona, bella e anche leggera.

Da Merate al capoluogo lombardo

Una pizza voluta da Stefano Cerveni e Ugo Fava, ma che porta la firma di Cristian Marasco con cui c’è subito stata affinità di pensiero: esperto pizzaiolo di origini campane cresciuto a «latte e pizza», che ha conquistato il successo partendo dal locale di famiglia – la Grotta Azzurra – a Merate.

Chi è Marasco

Classe 1978, ha mosso i primi passi da bambino, quando a 7 anni impastava le pizze nel ristorante di famiglia, mettendosi in piedi su una cassetta dell’acqua. Nato a Lecco da famiglia di origini campane, è cresciuto a «pizza e latte», accumulando esperienza nel settore (attraverso corsi e master di specializzazione) e premi in Italia e all’estero. Oggi gestisce tre ristoranti (a Merate, Bonate Sopra e Malgrate) oltre a seguire la consulenza per Triennale Social Pizza (a Milano).

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