Eccellenze lecchesi: al pittore Giancarlo Vitali il premio Rosa Camuna 2018.  Il noto artista bellanese, che ha ricevuto recentemente anche la benemerenza civica dal Comune amministrato da Antonio Rusconi,   verrà inisgnito del prestigioso riconoscimento istituito da Regione Lombardia il prossimo 29 maggio

Giancarlo Vitali

Nasce a Bellano sulla sponda lecchese del Lago di Como, in una famiglia di pescatori. Inizia a dipingere a quindici anni, dopo un periodo di lavoro all’Istituto d’Arti grafiche di Bergamo. Espone la sua prima opera all’Angelicum di Milano nel 1947 in occasione della Biennale d’Arte Sacra. Nel 1949, partecipa alla stessa Biennale con due opere, Visitazione e Cena in Emmaus e riceve calorosi apprezzamenti da Carlo Carrà. Rinuncia alla borsa di studio all’accademia di Brera vista l’impossibilità da parte della famiglia di mantenerlo a Milano. Per Vitali pittore si apre a questo punto una lunga parentesi di silenzio.

L’attività

Inizia l’attività d’incisore nel 1981 su sollecitazione del figlio Velasco, anch’egli pittore (autore per altro, proprio a Natale 2017 del mega calendario dell’avvento in piazza a Legnano).  È il 1983 quando Giovanni Testori, avendo visto per caso la riproduzione di un coniglio squartato, gli fa visita. Nasce da questo incontro un rapporto di reciproca stima che si trasforma presto in una grande amicizia. L’anno successivo Testori gli dedica un articolo sulla terza pagina del Corriere della Sera e organizza a Milano (1985) quella che si può considerare la prima personale. Nel 1987 la grande mostra di Lecco La famiglia dei ritratti, curata sempre da Testori al Museo di Villa Manzoni, a Lecco appunto. Da quel momento espone in molte sedi sia pubbliche che private e dà alle stampe numerosi cataloghi e cartelle di incisione.

Leggi anche:  La qualità dell'aria peggiora in tutta la provincia: l'ozono fa paura I DATI COMUNE PER COMUNE

Alla fine degli anni ottanta esegue alcune opere pubbliche e, tra queste, i ritratti di benefattori dell’Ospedale Maggiore di Milano per la quadreria della Ca’ Granda.

Il premio Rosa Camuna

Il Premio Rosa Camuna è istituito dalla Giunta Regionale della Lombardia per riconoscere pubblicamente ogni anno l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. E satato istituito dalla giunta regionale il 29 maggio 2009, in occasione della Festa della Lombardia che ricorda appunto il 29 maggio del 1176 quando le truppe della Lega Lombarda sconfissero l’esercito imperiale di Federico Barbarossa nella battaglia di Legnano, ponendo così fine al tentativo di egemonizzare i comuni dell’Italia settentrionale da parte dell’imperatore tedesco,

Gli altri premiati

Ecco gli altri premiati: Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute; il violinista Uto Ughi, Luigi Pagano, direttore del carcere di San Vittore; il tenore Renato Cazzaniga;’Associazione Museo della Grande Guerra bianca dell’Adamello e l’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo; Giacomo Salvadori, fondatore della “Maratona del cielo”. Toccante il premio alla memoria èer il pompiere Pinuccio la Vigna, morto sul lavoro a San Donato.