E’ stato definitivamente suonato il de profundis per il canile di Lecco. La struttura di via Rosmini infatti è chiusa dal 2014, ma non totalmente. Ora invece anche l’ultimo “spiraglio” si è chiuso.

Addio definitivo al canile di Lecco

L’Ats infatti ha infatti deciso che dal primo gennaio 2018 tutte le Funzioni e le attività ancora in essere verranno trasferite al canile di Lissone. In particolare stiamo parlando dell’attività di canile sanitario. “Il cosiddetto canile rifugio, come detto a Lecco è stato chiuso da tempo – specificano dall’Ats – ma rimaneva in funzione l’attività sanitaria. Ciò significa che i cani che avevano bisogno di cure dopo essere stati accalappiati rimanevano per un periodo di alcuni gironi nella struttura di via Rosmini prima di essere trasferiti. Ciò non avverrà più”.

L’ultima tegola della vicenda canile

Ma da cosa è scaturito il recentissimo provvedimento (protocollato ieri, 5 dicembre)? Secondo la comunicazione della ex Asl, lo scorso 19 maggio è stato effettuato un  “sopralluogo presso il canile sanitario di Lecco”. Sopralluogo durante il quale “è emersa la totale inadeguatezza della struttura  allocata in un’area in evidente stato di abbandono e incuria”. L’Ats  a  quel  punto si è messa in contatto con il Comune di Lecco. Ma l’esito non è stato positivo. L’amministrazione guidata dal sindaco Virginio Brivio infatti ha  evidenziato “l’impossibilità  di effettuare gli ingenti lavori di messa a norma  dell’attuale struttura dio via Rosmini”.

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Le procedure

A quel punto è scattata la procedura di dismissione anche del canile sanitario che, come detto, chiuderà i battenti definitivamente il 31 dicembre. “Presso l’attuale struttura di Lecco rimarrà temporaneamente  attivo l’ambulatorio veterinario Ats che eroga prestazioni ai cittadini” si legge nella nota firmata dal dottor Fabrizio Galbiati, direttore del dipartimento veterinario Ats. “Ciò anche se vi è un preciso impegno da parte del Comune di Lecco di trovare, in tempi brevi, degli spazi idonei per l’ambulatorio”. Non solo ma anche per ” i servizi che possono essere di aiuto ai cittadini e alle associazioni di volontariato. Ad esempio  accoglienza temporanea diurna  degli animali identificati, sterilizzazione dei gatti di colonia  e zona degenza pre e post operatoria”.