Giovanni Anghileri di Valgreghentino ha rintracciato i discendenti di una sua prozia in Argentina

Dopo una ricerca di mesi ha rintracciato i parenti in Argentina

«Li ho trovati, li ho trovati davvero!». E’ felicissimo Giovanni Anghileri, 88 anni casa in via Postale Vecchia a Valgreghentino. A settembre, dopo una ricerca durata per mesi, aveva chiesto l’aiuto del giornale di Lecco per rintracciare i parenti in Argentina. E proprio grazie a noi (ci sia consentito un pizzico di orgoglio) è riuscito a rintracciarli.

La ricerca

Ma partiamo dall’inizio. Anghileri, originario di Valmadrera, dal 1974 vive a Valgreghentino con la moglie Livia Scaccabarozzi. Padre di quattro figli, da alcuni mesi stava cercando i discendenti di una prozia, partita da Abbadia Lariana all’inizio del secolo scorso. “Questa prozia si chiamava Bambina Sacchi, se ne andò con il marito Angelo Cameroni in Argentina. Era la sorella di mia nonna e non fece più ritorno in Italia. Tuttavia i contatti (per quanto difficili) vennero mantenuti fino agli anni Sessanta”.

Il cugino missionario

In seguito però alla volta dell’Argentina partì un cugino missionario della moglie di Anghileri, don Luigi Scaccabarozzi. E lui riuscì a rintracciare i discendenti della capostipite. “Riuscimmo a ricevere delle lettere da Josè Cameroni, nipote di Bambina Sacchi”. I contatti furono abbastanza frequenti fino a poco più di trent’anni fa quando le famiglie si persero nuovamente di vista. “L’ultima lettera l’abbiamo ricevuta nel 1985 spedita da Tigre, Buenos Aires. Poi più nulla”.

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Il Giornale di Lecco è entrato in azione

Quindi è entrato in azione il Giornale in primo luogo con un articolo. Ma questo non è bastato perché i Cameroni in Italia non sono mai tornati. Quello che potevamo fare però era attivare una ricerca in rete. In primo luogo abbiamo rintracciato un documento, per una concessione cimiteriale, rilasciata a nome proprio di Josè Raul Cameroni e veniva indicato l’indirizzo. Un buon inizio visto che l’oggetto della nostra ricerca risiede ancora a Tigre.

La ricerca sui social

Poi abbiamo cercato sui social. E grazie al nipote di Anghileri, Nicolò Riva, che parla correntemente spagnolo, sono state contattate alcune persone di Tigrè che di cognome si chiamavano Cameroni. “E abbiamo trovato Josè. Solo che non è quello con cui mi scrivevo, ma il nipote, che parla italiano continuando la tradizione di famiglia. La cosa bella è che anche loro ci stavano cercando e adesso mi hanno assicurato che verranno a trovarci in Italia. La data non è ancora decisa, ma faremo una grande festa. e poi in Argentina ci andrà anche mia figlia Tosca”.

Insomma a più di un secolo dalla partenza della capostipite… La famiglia tornerà a riunirsi.